mercoledì 16 novembre 2011

Appendibici

Lo sapevo che finiva così. Ci avete messo mesi per recuperare l'ex officina del fabbro facendola diventare il vostro loft e adesso rischiate di rovinare tutto trascurando il particolare più importante. Perchè è obbligatorio per chiunque abiti un loft esibire con sprezzante non-chalance una bicicletta da corsa in un angolo apparentemente a caso ancorché studiato a tavolino con l'ausilio di strateghi del visual marketing.

Potete anche essere personaggi del tutto avulsi da discorsi ciclistici. Non importa: la Cinelli appesa al muro, meglio se a scatto fisso, deve esserci. Piuttosto rinuncerete al televisore o al riscaldamento (che tanto hai voglia a scaldare certi hangar). Il rito d'iniziazione alla vita openspaziata passa per le due ruote proposte in sterile chiave decorativa. Punto e basta.



Certo, non tutti gli appassionati o volenterosi ciclisti urbani hanno la fortuna di avere un garage e per diversi di voi è un effettivo problema trovare un ricovero alla vostra compagna d'avventure. Guardando però certe riviste di arredamento e interior design mi viene da pensare di essere uno degli ormai pochi pirla che ancora esitano a portarsi la bici in salotto.

Comunque non è della mia autostima che dobbiamo parlare. Piuttosto voglio consigliarvi un paio di soluzioni per dare razionalità all'ormai conclamata invadenza casalinga del velocipede.

Se siete amanti dei toni caldi del legno, Elevate Woodworks fa per voi. Essenziale nelle linee, questo biscottone funge pure da mensola su cui potrete appoggiare, ad esempio, libri e pubblicazioni.
Anche in questo caso il bouquet di titoli va scelto soprattutto per affascinare gli ospiti. Sequenze del tipo "volume fotografico su Jacques Anquetil + scritti teatrali di Brecht + copia sgualcita aprile 1967 del National Geografic" dovrebbero andare bene.




Qualora siate più protesi verso le atmosfere moderne e minimali, molto smart e molto phone per intenderci, propendete per il Cycloc, sorta di padellone colorato nel quale incastrare il telaio della vostra bicicletta. Costruito in gomma, l'articolo rispetta gli ormai fondamentali criteri della sostenibilità. Staccato dal muro diventa totem del riuso e può divenire pratico scolapasta, insolito vaso ornamentale, simpatico pitale. Da non perdere.

3 commenti:

  1. Ciao...piacere Viola...
    Volevo chiederti un'indicazione visto che hai sicuramente conoscenze maggiorni rispetto alle mie!
    Ho ritrovato la vecchia bici da corsa di mio padre..dovrebbe essere anni 70 ma nn ricordo!
    Ho messo su ebay annunci un annuncio...se sai darmi qualche anche sul valore che potrebbe avere ;)

    https://annunci.ebay.it/seller/d8983cecd86dd29451bd289771177fe31f4ca3af/27884432?advance=1

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    1. Ho guardato l'annuncio su Ebay. I particolari di pregio che descrivi non hanno purtroppo un dettaglio fotografico da poter esaminare.

      Due punti a sfavore:
      1 - manca una serigrafia di qualche costruttore sul telaio (sicura che non sia stato riverniciato?)
      2 - la sella è decisamente più recente (non la reclamizzerei come un atout).

      Vista così credo tu non possa chiedere oltre gli 80/100 euro. Se però mi mandi le foto di dettaglio dei componenti Campagnolo e delle marchiature Moser ritorniamo sul discorso volentieri.

      Grazie in ogni caso per la tua visita sul mio blog :-)

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    2. grazie a te per avermi dedicato del tempo! ;)
      si il telaio è stato riverniciato purtroppo...ho avuto anche la conferma dalla mamma!
      Probabilmente valgono di più alcuni pezzi che la bici intera! In settimana me la porto a casa e gli dò un'occhiata migliore..e faccio foto migliori di quelle che sono riusciti a mandarmi!
      grazie ancora!

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